venerdì, 27 novembre 2009

SOMETHING, SOMETHING, SOMETHING, DARKSIDE!

 
Seth MacFarland torna con i protagonisti di The family guy (da noi conosciuti come I Griffin) a rivisitare, a modo suo, la saga di Guerre Stellari. Infatti il prossimo 22 dicembre uscirà negli USA (da noi forse la prossima primavera) Something, something, something, darkaside parodia de L'impero colpisce ancora. Buona visione!

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mercoledì, 25 novembre 2009

AMABILI RESTI: DUE CLIP INEDITE

Tutto il mondo - o quasi - dovrà aspettare al massimo una ventina di giorni, mentre da noi in Italia l'attesa sarà molto più lunga, fino al prossimo 5 febbraio data d'uscita di Amabili resti (The lovely bones) nuovo ed atteso film di Peter Jackson (la trilogia de Il Signore degli Anelli, King Kong). Tratto dall'omonimo romanzo di Alice Sebold, questa pellicola ha come protagonisti Mark Wahlberg, Rachel Weisz, Susan Sarandon, Saoirse Ronan e Stanley Tucci. Dopo il primo trailer sono da oggi disponibili due brevi clip, tanto per ingannare la lunga attesa. Buona visione!


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lunedì, 23 novembre 2009

I MIEI FILM: FARGO

 

Sono convinto che Fargo, insieme a Il grande Lebowsky, sia il miglior film dei fratelli Coen! Non che le altre pelliccole non siano degne di nota, anzi: raramente Ethan e Joel Coen sono riusciti veramente a deludermi, ma ritengo che questi due titoli siano quelli che esprimono in modo più compiuto la sensibilità cinematografica dei due registi.

Fargo
è uno di quei film che non smetterei mai di vedere: merito di un soggetto - tratto, ebbene sì, da una storia vera - surrealmente straordinario e di un cast superlativo! Frances McDormand è semplicemente perfetta: Marge Gunderson, sceriffo della contea di Fargo, mi ha conquistato per il modo distaccato e "semplice" con cui affronta il terribile fatto di cronaca, annunciandoci fin da subito che alla fine sarà lei, donna lavoratrice ed in procinto di partorire (comprensiva di tutte le "voglie" della maternità), a vincere su tutto e tutti. In fondo siamo in Minnesota, in inverno, quando la neve copre ogni cosa e dove qualsiasi elemento, dai rapporti interpersonali più stretti agli omicidi, assume contorni differenti dal normale! Da applausi l'interpretazione di William H. Macy (Jerry Lundegaard) il quale suscita inizialmente tenerezza per la sua situazione famigliare in cui si trova e, perché no, per l'idiozia dell'idea del rapimento della moglie, salvo poi constatare l'assoluta inadeguatezza alla vita di questo triste venditore d'automobili. Ed infine i due rapitori, Steve Buscemi (Carl Showalter) e Peter Stormare (Graeard Grimsrud), due personaggi tra loro agli antipodi che non risparmiano violenze, ma a cui accade praticamente di tutto. Tutti questi personaggi (dai cognomi comuni per una popolazione scandinava e non per chi vive in una cittadina del mid west americano) riescono a riempire l'immenso bianco che inonda tutto lo schermo fin dal primo fotogramma e che viene macchiato praticamente solo dal sangue che copiosamente sgorga dalle vittime di questo piano maldestro di rapimento.

Fargo è in definitiva un piccolo capolavoro del cinema dei Coen, premiato con due Oscar (attrice, la McDormand, e sceneggiatura ai due fratelli di Minneapolis) e diversi altri premi (Cannes, BAFTA, Cesar ...) che consiglio vivamente a coloro che non lo avessero mai visto oltre a ricordare a tutti gli altri di rivederlo appena possibile: una sua visione è tempo sempre ben speso!!



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lunedì, 23 novembre 2009

SARAH PALIN CONQUISTA GLI USA

In USA è in atto un vero e proprio ciclone mediatico che di nome fa Sarah Palin! Sì, l'ex candidata repubblicana alla vicepresidenza statunitense ed ex governatore dell'Alaska sta attraversando mezza nazione per pubblicizzare la sua autobiografia intitolata Going Rogue: an american life. Secondo gli ultimi dati questo libro di oltre 450 pagine ha già venduto ben 300.000 copie risultando uno dei maggiori successi letterari di sempre nella sua categoria (paradossalmente si trova in mezzo alle autobiografie della famiglia Clinton: al primo posto c'è quella dell'ex presidente Bill Clinton, mentre al terzo troviamo il libro dell'attuale Segretario di Stato Hillary Clinton).

Sarah Palin, per promuovere questo libro, sta letteralmente facendo un tour per gli USA: con l'aiuto di un grande bus, l'ex governatrice si sta recando nell'america più profonda per lanciare le sue memorie. E' indubbio che la donna stia riscuotendo un notevole successo personale, oltre le più rosee previsioni. Tale successo sta riportando in auge una sua possibile candidatura alle prossime elezioni presidenziali del 2012 (candidatura che viene osteggiata da parte del GOP e che viene vista con sospetto in molti ambienti politici). Comunque questi sono argomenti assai prematuri.

Comunque non tutto è "rosa e fiori" in quanto qualche incidente rischia di offuscare questo ciclone mediatico: ad esempio l'altro ieri a Noblesville nello stato dell'Indiana una folla molto delusa, dopo aver aspettato ore ed aver ricevuto la promessa che la Palin si sarebbe fermata a firmare i libri, ha malamente appostrofato l'ex candidata alla vicepresidenza che invece ha abbandonato quasi subito la Camera di commercio dove si teneva l'incontro. 



A parte questi piccoli incidenti di percorso, Sarah Palin continua il suo tour promozionale anche nei principali talk show americani. Ha avuto un altissimo ascolto la sua partecipazione all'Oprah Winfrey Show, mentre al contrario è stata assai deludente - sul piano politico - la sua intervista alla Fox News dove sono nuovamente riemerse tutte le sue lacune in politica che tanto l'avevano danneggiata durante la campagna presidenziale dello scorso anno (tanto per intenderci ha confuso un paio di volte l'Iraq con l'Iran davanti uno sbigottito Sean Hannity uno degli anchoman di punta del newschannel americano).

La Palin ha evitato accuratamente di partecipare al David Letterman Show: l'ex governatrice dell'Alaska non ha ancora perdonato al celebre conduttore televisivo le pesanti battute fatte lo scorso settembre che avevano come riferimento la figlia della Palin. Da quel momento è iniziata una vera e propria battaglia mediatica fra i due che ha visto pure la nascita di diversi comitati che chiedevano il licenziamento dello showman. Neanche le scuse pronunciate in diretta sono servite a raffreddare gli animi. Ad essere sinceri David Letterman ha continuato a prendere in giro Sarah Palin in modo pesante dedicandogli una delle rubriche fisse del Late Show intitolata "Things more fun than reading Sarah Palin memoir" con la quale descrive, con l'uso di filmati, cosa fare di più divertente che leggere il librone, tipo farsi investire dalle auto, magiare occhi di gnu', farsi esplodere la testa dentro un forno a microonde e così via. Questa rubrica è una delle più seguite dello show ...


E per completare l'opera, la scorsa settimana Letterman ha dedicata un'ennesima Top Ten alla Palin ...



Viste le premesse difficilmente la donna accetterà l'invito a partecipare al Late Show! Comunque resta indubbio che Sarah Palin non riesce a conquistare proprio tutti: anche Martha Stewart, mito della televisione statunitense, icona del buon gusto, matrona di tutti gli show dei fornelli, ha affermato che l'ex governatrice dell'Alaska è una persona noiosa, confusa e dunque molto pericolosa! A chi le sottolineava il grande successo di vendite dell'autobiografia, la Stewart serafica ha dichiarato "Good for her, good for her. I wouldn't watch her if you paid me!".

Ma nonostante tutto e tutti, Sexy Sarah continua imperterrita la sua personale conquista dell'America!

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domenica, 22 novembre 2009

CRONACHE DELL'ASCOLTO PERDUTO!

La stagione televisiva statunitense iniziata lo scorso settembre aveva portato nella case degli americani un numero non indifferente di nuove e costose produzioni televisive. Infatti il "parco" serie tv dei principali network risentiva un po' di stanchezza essendo molte delle produzioni che stavano andando in onda provenienti da inizio anni 2000. Alcuni esempi:
  • CSI (Cbs) 2000;
  • DESPERATE HOSEWIVES (Abc) 2004;
  • BONES (Cbs) 2005;
  • LOST (Abc) 2004;
  • N.I.C.S. (Cbs) 2003;
  • HOUSE (Fox) 2004;
  • 24 (Fox) 2001;
  • GREY'S ANATOMY (Abc) 2005.
Molte di queste produzioni stanno ancora riscuotendo notevole successo di pubblico (ad esempio i criminal drama della Cbs sono sempre in vetta agli ascolti, così come le Casalinghe disperate della Abc), ma indubbiamente il gioco comincia a sentire i segni del tempo. Dunque i maggiori network televisivi statunitensi hanno deciso di investire notevolmente in nuovi prodotti nella speranza di intercettare nuovo pubblico e mantenere quelli che invece si stavano allontanando per "stanchezza".

A circa due mesi dai nuovi lanci, si possono trarre la prime conclusioni e non tutte sono al momento positive. La Abc, che ha effettuato gli investimenti maggiori nella speranza di tornare alle stagioni 2005 e 2006 quando le serie tv del canale di proprietà della Disney erano tutte al vertice degli ascolti, si è affidata principalmente a due titoli: Flashforward e V (il remake di Vistors). Lo scopo, neanche troppo celato, è quello di avere un titolo capace di non far allontanare il pubblico che segue Lost che, come ben sapete, terminerà nel 2010. Ebbene, dopo un partenza molto promettente, con ascolti quasi da record, i due programmi sono scesi velocemente, oltre i cali "fisiologici" preventivabili.

ASCOLTI FLASHFORWARD
EPISODIO ASCOLTI (milioni)
NO MORE GOOD DAYS 12,4
WHITE TO PLAY 10,7
137 SEKUNDEN 9,0
BLACK SWAN 9,2
GIMME SOME TRUTH 9,9
SCARY MONSTERS E SUPER CREEPS 8,9
THE GIFT 8,5
PLAYING CARDS WITH COYOTE 8,3
BELIEVE 8,0
 
ASCOLTI V - VISITORS
EPISODIO ASCOLTI (milioni)
PILOT 13,9
THERE IS NO NORMAL ANYMORE 10,5
A BRIGHT NEW DAY 9,2

La situazione si sta facendo "preoccupante" proprio per Flashforward: questo programma, nato con l'obiettivo di durare almeno per sette stagioni, rischia seriamente, se gli ascolti non dovessero cambiare verso, di non venire confermato per il prossimo anno. I costi di produzione troppo elevati non verrebbero coperti da ascolti sotto gli otto milioni specie se il bacino d'utenza commercialmente più appetitoso, quello fra i 18 ed i 49 anni, continuasse ad allontanarsi dalla serie. Sembra un'impresa ardua: un prodotto come Flashforward difficilmente può conquistare nuovi spettatori durante lo sviluppo della storia (un po' come è avvenuto per Lost) e dunque si preannunciano momenti poco rassicuranti per i fans della serie. Vedremo se gli sviluppi narrativi riusciranno ad invertire la tendenza.

Per V il discorso è un po' diverso: l'esordio è stato oltre ogni aspettativa. Quasi 14 milioni di telespettatori non erano preventivabili (probabilmente ha inciso il "mito" della serie degli anni '80) e dunque lo scivolone avuto nella seconda puntata era molto prevedibile: ora però bisogna vedere se il trend continuerà o si assesterà intorno ai 9 milioni di utenti, cifra sostenibile economicamente. Il problema è che di V sono pronte solo 4 puntate e riprenderà solo a primavera, con l'ulteriore rischio, in mancanza di un cliffhanger degno di questo nome al termine del prossimo episodio, di perdere ulteriore pubblico.

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domenica, 22 novembre 2009

VISTO AL CINEMA: L'UOMO CHE FISSA LE CAPRE

 

Il capostipite di tutti i film demenziali dedicati alla guerra ed al mondo miitare in genere è stato sicuramente M.A.S.H. di Robert Altman e L'uomo che fissa le capre (The man who stare at goats in originale) si inserisce in questo filone cinematografico pur senza esserne, secondo me, uno dei migliori esempi. Infatti alla fine della sua visione si rimane un po' delusi, con la sensazione di aver assistito più ad un divertismant fra amici che ad un'opera completa. Si rimane sempre in bilico fra la demenzialità del soggetto e una serie di situazioni paradossali senza però che il messaggio anti-militarista emerga mai nella sua concretezza: purtroppo il pur lodevole lavoro di Grant Heslov, qui alla sua prima esperienza di regista, rimane solo un'opera abbozzata che non riesce quasi mai ad entrare nel cuore "non-scritto" del film risultando in definitiva un'occasione persa.

Tutto parte da una delusione d'amore che, per lo sconforto, porta il giornalista Bob Wilton (interpretato da Ewan McGregor) ad andare in Iraq, come cronista, durante la prima guerra del Golfo. In attesa di poter entrare nel paese mediorientale, in Kuwait City si imbatte in Lyn Cassidy (un George Clooney rigido come devono essere i soldati e dotato di due baffetti da sparviero che sminuiscono il suo indubbio fascino), ex membro dell'esercito americano ora al lavoro per un'azienda privata statunitense. Wilton aveva già incontrato il nome di questo militare durante una sua precedente inchiesta con la quale venne a conoscenza che la US Army ebbe nel passato una divisione nella quale venivano sperimentate tecniche paranormali per sconfiggere il nemico. Il viaggio dei due verso la capitale irakena servirà a farci conoscere gli strambi metodi di "insegnamento" che venivano impartiti da Bill Django (un Jeff Bridges divertito ed un po' eccessivo) capo di quel strano reparto militare!

L'uomo che fissa le capre (che la Medusa ha dotato della terribile tag-line "No capre, no glory": davvero da dementi!) trova spunto dall'omonimo romanzo di Jon Ronson (da noi intitolato Capre di guerra) uscito nel 2005 e che inizia con la seguente frase (che ritroviamo anche all'inzio del film): "Questa è una storia vera. E una volta immersi nella lettura sarà difficilissimo dimenticare queste cinque parole". Partendo da questo assunto davvero inquietante - se preso per vero sarebbe la conferma che a governarci ci sono davvero dei pazzi squilibrati - Heslov costruisce un film sì divertente, ma che non riesce ad andare oltre alle varie situazioni demenziali che investono i protagonisti, situazioni che vengono raccontate attraverso l'utilizzo del flashback. Il tutto resta comunque alquanto disomogeneo ed il finale molto hippy end non fa che accentuare la sensazione che questa pellicola abbia mancato - utilizzando un gergo militare - il bersaglio. A rendere piacevole questa pellicola ci pensano le varie vicende bizzarre (generali che tentano di attraversare i muri semplicemente con la telecinesi, preghiere fatte al dio sole, allenamenti con balli scatenati, rancio con base di LSD e così via) che vengono raccontate da Cassidy ad un sempre più sbigottito Wilton, fino all'apoteosi finale, ormai resa celebre dal trailer, della capra uccisa semplicemente con lo sguardo di Lyn. Peccato che tutte queste "scenette" vengono collegate fra loro in malo modo con la storia che si dipana fra le dune del deserto mediorientale, fra macchiette stereotipate e satira che non riesce a graffiare (come l'arrivo improvviso nelle strade assolate dell'Iraq di un "contractor" americano, interpretato da Robert Patrick). Comunque il cast affiatato contribuisce a rendere il film divertente, grazie soprattutto ad uno spirito - ed ritorno ad un altro termine militare - molto cameratesco: Clooney ed Heslov sono amici anche fuori dal set e collaborano da molti anni; Ewan McGregor è forse quello più spaesato fra tutti, ma sembra comunque divertirsi molto a partecipare all'impresa; Kevin Spacey, sempre più dedicato alla sua attività di produttore teatrale e meno a quella di attore, ha il physique du rol per interpretare il fetente di turno, mentre Jeff Bridges rispolvera il "suo" grande Lebowsky mettendolo a disposizione dell'esercito USA, pur senza raggiungere le vette raggiunte con i fratelli Coen. Cameo per Rebecca Mader, la Charlotte di Lost.

Ecco, se L'uomo che fissa le capre fosse stato diretto dai fratelli Coen - in quanto questo soggetto sarebbe nelle corde dei due geni di Minneapolis - probabilmente saremmo davanti ad un altro tipo di film, ben più cattivo e meno autoreferenziale. Peccato, un'occasione persa!

VOTO: 6,5/10 
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giovedì, 19 novembre 2009

SIGNORE E SIGNORI: LARRY WACHOWSKY!

 
 

Erano anni che Larry Wachowsky si sottoponeva a cure ormonali ed interventi chirurgici per trasformarsi in donna, ma la sua "nuova" immagine era uno dei pochi segreti inviolati di Hollywood almeno fino ad oggi. Il co-regista insieme al fratello Andrew della trilogia di Matrix, di Bound e dello sfortunato Speed Racer è ormai una donna con un nome proprio: Lana.

(Fonte: www.perezhilton.com)
 
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giovedì, 19 novembre 2009

PREVIEW 2009: MOON, IL TRAILER

Presentato con successo allo scorso Sundance Festival, Moon opera prima di Duncan Jones (figlio di David Bowie) sarà sui nostri schermi a partire dal prossimo 4 dicembre. Sam Rockwell interpreta un operaio spaziale che, dopo tre anni passati a lavorare sulla Luna con amico solo un robot, sta finalmente contando i giorni che mancano al suo ritorno sulla Terra. Ma ecco che una serie di allucinazioni e la comparsa di un altro uomo simile a lui cominciano a disturbare il quieto vivere nella base lunare e la stabilità mentale del poveretto ... Il soggetto, a dire il vero, non sembra proprio originalissimo, ma il trailer sembra promettere bene. Buona visione! 

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mercoledì, 18 novembre 2009

GLI ULTIMI RUGGITI

Ormai sono anni che la Metro Goldwym Mayer naviga in cattive acque: neanche l'ingresso fra i soci di numerosi fondi d'investimento e del colosso Sony ha evitato allo storico studio di Hollywood di arrivare ad oltre 4 miliardi di dollari di debito. I creditori hanno concesso agli amministratori della celebre casa di produzione americana un ulteriore periodo di tempo per trovare nuovi soci o un acquirente capace di ristrutturare i debiti e ridare linfa alla produzione cinematografica. La MGM, nonostante tutto, rimane ancora un marchio interessante: infatti possiede la più ampia libreria cinematografica del pianeta con oltre 4100 titoli; oltre a numerosi classici degli anni '30 e '40 (Via col vento, di cui oggi ricade proprio il settantennale dalla sua realizzazione, Il mago di Oz), a molti capolavori degli anni '60 (Ben Hur), la Metro possiede i diritti della saga di 007 - ancora vincente commercialmente - ed una serie di titoli che hanno cambiato la storia stessa del cinema (uno su tutti: 2001 odissea nello spazio).

La crisi della Metro Goldwyn Mayer si è aggravata negli anni '80, prima con l'acquisto della United Artists (anch'essa giunta al fallimento con il clamoroso flop de I cancelli del cielo di Michael Cimino) che ha aggravato il peso dei debiti all'interno della struttura finanziaria del gruppo e successivamente i numerosi passaggi di proprietà, tra cui quello del 1990 da parte del finanziere italiano Giancarlo Parretti che però l'anno successivo dichiarò bancarotta, hanno di fatto indebolito il celebre marchio, riducendolo a produrre solo pochi film all'anno, dedicandosi per lo più alla produzione televisiva.


Ci sarà dunque tempo fino al prossimo 31 gennaio 2010 per trovare qualche pazzo amante del cinema in grado di salvare uno dei pilastri della "settima arte" e permettere al leone di continuare a ruggire all'inizio di ogni pellicola.



(Fonti: Wikipedia e Trovacinema di www.repubblica.it)
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martedì, 17 novembre 2009

LOST 6 SULLA ABC

Dalle notizie, più o meno veritiere, giunte fino ad oggi in merito alla programmazione della sesta stagione di Lost sulla Abc, si può tirare giù un primo calendario degli episodi:

20 gennaio 2010: LA X (2 episodi);
27 gennaio 2010: WHAT KATE DOES;
3 febbraio 2010: THE SUSTITUTE;
10 febbraio 2010: LIGHTHOUSE;
Pausa di due settimane per la trasmissione delle Olimpiadi invernali di Vancouver;
3 marzo 2010: SUNDOWN;
10 marzo 2010: DR. LINUS;
17 marzo 2010: RECON.

Questo calendario viene da più fonti accreditato come essere quello più realistico, ma che comunque fa a pugni con quanto affermato recentemente da Lindelof ovvero che non ha la minima idea di quale possa essere l'orario (ore 20? Ore 21?) ed il giorno di programmazione (mercoledì? Giovedì?) della prossima ed ultima stagione di Lost!

PS: come volevasi dimostrare la Abc ha annunciato che la sesta stagione di Lost inizierà martedì 2 febbraio. Alle ore 20 andrà in onda un episodio riassuntivo, mentre dalle 21 verranno trasmessi i primi 2 episodi di Lost.

PER AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI SU LOST6 VISITATE DADDUNLOST!

(Fonti: UsToday e Bycarlost)
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martedì, 17 novembre 2009

PREVIEW 2010: NINE, IL TRAILER

Purtroppo in Italia dovremo aspettare fino a febbraio, mentre saranno decisamenti più "fortunati" gli spettatori delle altre nazioni perché potranno vedere Nine al cinema prima delle prossime festività natalizie.  Diretto da Rob Marshall (Chicago), questo film è ambientato nel nostro Paese. Con un cast da far venire la pelle d'oca (Daniel Day-Lewis, Marion Cotillard, Penelope Cruz, Nicole Kidman, Judy Dench, Kate Hudson e la grande Sofia Loren; ma troveremo in ruoli minori anche Martina Stella, Elio Germano, Ricky Tognazzi e gli stilisti Dolce e Gabbana nella parte di due preti ...), questa pellicola è infatti la trasposizione cinematografica dell'omonimo musical di Broadway che a sua volta si era ispirato a 8 e 1/2, capolavoro di Federico Fellini


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domenica, 15 novembre 2009

VISTO AL CINEMA: 2012

 
 

Roland Emmerich posside una fanciullesca passione che ripropone quasi costantemente nei suoi ultimi film ovvero quella di voler distruggere tutto e tutti ed ovviamente farlo nel modo più spettacolare possibile! Infatti come nelle precedenti pellicole, anche nel pluri-annunciato disaster movie 2012 il regista di origini tedesche sembra provare un'immensa passione nel portare la distruzione di tutto quanto il genere umano ha costruito durante gli anni: anzi, se in Indipendence Day venivano carbonizzate le maggiori città del mondo, con Godzilla a rovinare era "solo" New York ed in The day after tomorrow una colossale tempesta metteva sotto zero l'emisfero boreale, con 2012 Emmerich compie un passo in avanti, probabilmente definitivo in quanto è difficile trovare una catastrofe peggiore, ovvero racconta la distruzione dell'intero nostro pianeta! Infatti, prendendo spunto da una leggenda di origini Maya (tra l'altro utilizzata per concludere le serie tv X-files), è stato costruito un lungo film spettacolare e fracassone, zeppo di effetti speciali tutti riservati per raccontare ogni genere di cataclisma possibile da far accadere sulla Terra. 

Partendo dunque da queste premesse, era difficile aspettarsi qualcosa di diverso da quanto annunciato: 2012 è un ipertrofico giocattolone che affascina notevolmente si assiste alle meraviglie degli effetti speciali, mentre quando ai bagliori e gli scoppi intervengono i dialoghi fra i vari protagonisti e si torna dunque alla storia della pellicola, ecco che il rischio di scadere nel ridicolo involontario è sempre dietro l'angolo. Il plot del film infatti è molto flebile, costruito su una morale di sottofondo da "tanto al mucchio", pieno di frasi fatte e strafatte e con un'imbarazzante banalizzazione dei personaggi. Ad esempio durante il film troviamo un presidente statunitense (Danny Glover) che ovviamente è politicamente corretto, paterno come pochi altri ed eroe come solo i presidenti americani sanno essere, mentre il protagonista principale, interpretato da un divertito John Cusack, è la somma di tutti gli stereotipi degli eroi sfigati (impacciato, senza soldi, con una famiglia da riconquistare e con un'abilità alla guida da fare invidia a Michael Schumacher).  Emmerich, come spesso è successo nei suoi precedenti lavori, predilige l'estetica del disastro al costrutto della storia, esaltando quasi maniacalmente l'effetto speciale (che in 2012 sono davvero spettacolari), relegando invece in secondo piano la storia stessa. Qui abbiamo un'antica profezia che si sta avverando: i grandi della Terra, avvisati per tempo da un geologo idealista, ma pragmatico, decidono di costruire delle moderne "arche di Noè" dove salvare il salvabile della civiltà e più esseri umani possibile (circa 400.000) dall'imminente catastrofe. Ecco che inizia una serie di addii alquanto stucchevoli e di genere (padre e figlio, madre e figlio, presidente democratico e popolo spaventato ...) intervallati dalla vicenda della famiglia Curtis che riesce a salvarsi dalla catastrofe grazie alle mirabolanti imprese del capofamiglia che fino ad allora era in realtà poco ben visto da tutti. Il finale buonista e politicamente corretto ve lo risparmio, ma potete facilmente immaginarlo da soli. Perciò in tanto frastuono il ruolo attoriale è decisamente irrisorio: oltre a Glover e Cusack, troviamo le affascinanti Tandie Newton e Amanda Peet, belle e brave a far scendere una lacrimuccia nei momenti più intensi del film. Insomma, normale amministrazione. Cameo di Woody Harrelson nella parte dell'hippy. 

Ecco, in definitiva 2012 è un costoso pop-corn movie che intrattiene nel momento del grandioso spettacolo della fine del mondo, mentre tedia quando iniziano i "pistolotti" e la morale da manuale delle giovani marmotte. Forse due ore e quaranta di film sono effettivamente troppe e vanno a discapito delle resistenza stessa degli spettatori sfiancati da cotanto frastuono!

VOTO: 6/10
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domenica, 15 novembre 2009

IL CASTORO IN TV

Durante il The early show della Cbs, Debbye Turner Bell, la conduttrice dello spettacolo, è stata vittima di un castoro nel senso che la bestiola, visibilmente a poco agio, ha pensato bene di delimitare il territorio. A modo suo ...


Watch CBS News Videos Online
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sabato, 14 novembre 2009

I LIKE IT! BASHY FT. BOOGIE, YOUR WISH IS MY COMMAND

Bashy è un dj/rapper inglese che con il suo nuovo lavoro, Catch me if you can, tenta di uscire dalle ristrette mura dei club londinesi per farsi conoscere in Europa. Your wish is my command, realizzato insieme a H-Boogie (qui la sua pagina su MySpace), è il pezzo scelto per questo lancio: musica elettronica con spiccate sonorità anni '80 ed un divertente video che sembra uscito da una Superclassifica Show di trent'anni fa! Buona visione e buon ascolto!!
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sabato, 14 novembre 2009

PREVIEW 2009. VALENTINO: THE LAST EMPEROR, IL TRAILER

Valentino Garavani è probabilmente uno dei pochi creatori di moda conosciuti un ogni angolo del nostro pianeta: dagli anni '60 il suo nome, che è anche il marchio della maison, è stato accostato ai nomi più celebri del cinema, dell'alta società, del jet-set internazionale. Da qualche anno, dopo aver venduto l'azienda al Gruppo Marzotto (che a sua volta ha ceduto parte del controllo al fondo di private equity Permira), Valentino si è ritirato nel suo buen ritiro francese, un palazzo seicentesco alle porte di Parigi, non perdendo comunque occasione di far conoscere il suo "pensiero" sulle collezioni che portano ancora il suo nome (ha già fatto saltare Alessandra Facchinetti, mai veramente digerita dallo stilista di Voghera, mettendo al suo posto due giovani stilisti - Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli - da lui stesso plasmati a sua immagine, somiglianza e gusto). Valentino: the last emperor è un film/documentario, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia lo scorso anno, diretto da Matt Tyrnauer alla sua opera prima. Uscito in USA in poche sale ad inizio mese, questo documentario sta conquistando critici e pubblico tanto che da più parti si vocifera in una sua candidatura ai prossimi premio Oscar! Questa opera racconta la vita e le opere di uno stilista preparato, meticoloso, intransigente, divertente e divertito, con tutte quelle manie ed immagini (i carlini, i capelli cotonati, l'abbrozzatura, le celebri sfuriate con i collaboratori, l'amore verso le "sartine" romane che preparano da anni gli abiti della collezione alta moda, le nuomerose stars che lo circondavano al termine della sfilata ...) che lo hanno reso un personaggio conosciuto anche a chi di moda non capisce nulla. Valentino: the last emperor sarà nelle sale italiane dal prossimo 20 novembre. Per ora gustatevi il trailer: buona visione!

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venerdì, 13 novembre 2009

CELEBRITY!

Con somma gioia desidero autocelebrarmi informando tutti voi che due foto che avevo pubblicato su Flickr alcuni mesi orsono, sono state scelte dall'acqua San Pellegrino per pubblicizzare, sul sito internazionale della celebre bevanda, il borgo di Noli. Ovviamente sono in ottima compagnia in quanto tutte le foto postate nella sezione Live in Italian (poi si clicca su "Travel" e poi si scegli "Noli: the Fifth Maritime Republic") sono state prese, chiedendo ovviamente l'autorizzazione preventiva, dal sito fotografico di casa Yahoo. Le foto "incriminate" sono le seguenti:




 
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mercoledì, 11 novembre 2009

PREVIEW 2010: CLASH OF THE TITANS, IL TRAILER!

Sarà nelle sale americane il prossimo 10 aprile: sto scrivendo di Clash of the Titans remake dell'omonimo film del 1981 di Desmond Davis che narra la mitologia di Perseo. Questa volta dietro la macchina da presa troviamo Louis Leterrier (Danny the Dog e L'incredibile Hulk), mentre al posto dei vari Laurence Olivier, Meggie Smith, Ursula Andress e Harry Hamlin avremo i lanciatissimi Sam Worthington, Gemma Arterton oltre a Liam Neeson e Ralph Finnes. Se la pellicola dell'81 è passata alla storia come l'ultima con gli effetti speciali del grande Ray Harryhausen (fu questo artigiano del cinema moderno a rendere "grande" la tecnica della stop-animation motion) questa versione odierna sembra, almeno da quello che suggerisce il video qui sotto, offrire una buona dose di spettacolarità. Musiche di Matt Bellamy dei Muse. Buona visione!


 

E qui sotto il trailer del film del 1981!


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martedì, 10 novembre 2009

ALICE IN WONDERLAND

Ecco il nuovo bellissimo poster del prossimo film di Tim Burton!

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